sandro pangione

cenni storici

   
       
       
     
       
   

Spartaco nasce in Tracia, arriva da schiavo in Capua alla scuola di Lentulo Batiato che teneva prigionieri i propri gladiatori. Nel 73 avanti Cristo un gruppo di circa 80 combattenti decide di ribellarsi e con armi di fortuna riesce a fuggire dalla città. Dopo un primo scontro nel quale i ribelli ebbero la meglio sugli inseguitori riuscendo anche ad impossessarsi delle loro armi, il gruppo, nel frattempo, aumentato a diverse centinaia si rifugiò sul Vesuvio dove un esercito di circa 3000 uomini cercò di bloccarli, senza riuscirci. I ribelli, infatti, calarono dal monte servendosi di scale ricavate dai tralci di vite e sorpresero l’esercito regolare sbaragliandolo. I romani abbandonarono l’accampamento lasciando nelle mani dei rivoltosi armi e viveri con le quali Spartaco ed i suoi poterono meglio contrastare il nemico. I gladiatori erano ormai diventati un vero e proprio esercito composto da oltre trentamila unità e con azioni rapide e cruente misero a ferro e a fuoco quasi l’intera penisola. L’obiettivo di Spartaco era quello di restituire la libertà ai propri uomini. Tuttavia la grande sicurezza nei propri mezzi e la mancanza di disciplina militare consentì a Crasso di debellare la rivolta, Spartaco morì nella battaglia finale e 6000 dei suoi uomini fatti prigionieri furono crocifissi lungo l’Appia da Capua a Roma. Da allora Spartaco è divenuto prima per i romani ed oggi per tutte le popolazioni sinonimo di audacia, esempio di capacità di comando e di tenacia per il raggiungimento della libertà.

 
     
     
museo dei gladiatori
i giochi dei gladiatori
Spartaco (Spartacus)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
       

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