sandro pangione

 
 
 
 

relazione generale

 

il modello di sviluppo

il p.r.u.s.s.t. come occasione di sviluppo

sdf1 - valorizzazione dei beni culturali-ambientali

sfd2 - valorizzazione del turismo storico-culturale

sdf3 - valorizzazione del turismo ludico-ricreativo

sdf4 - valorizzazione delle risorse agro-zoot.

sdf5 - piano di sviluppo industriale

quadro finanziario complessivo

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PIANO DI SVILUPPO INDUSTRIALE

Foto industriale

Quadro industriale

DESCRIZIONE DEL CONTESTO, OBIETTIVI ED AZIONI SPECIFICHE

L’area interessata dal presente studio costituisce un importante ambito territoriale all’interno della conurbazione casertana.Essa si estende da Capua a Maddaloni, comprendendo diversi ambiti comunali interessati dalla presenza di aree destinate o destinabili ad attività produttive industriali.  E’ un ambito fortemente caratterizzato da un sistema infrastrutturale di interesse nazionale su cui si innestano sia i centri abitati, sia sistemi industriali complessi.     Ciò è testimonianza di un disordine urbanistico e territoriale nel quale si sovrappongono e si ostacolano reciprocamente funzioni residenziali, produttive e di servizio, con evidente congestionamento del sistema infrastrutturale e scarsa qualità della vita nei centri urbani.

Comuni maggiormente interessati dalla presenza di  importanti attività

produttive hanno rispettivamente  estensione territoriale,  popolazione

residente e densità abitativa come riportato nelle tabelle:

Il presente studio ha l’obiettivo specifico di definire un programma integrato di interventi che permetta azioni strategiche rivolte alla manutenzione e la qualificazione delle industrie presenti sul territorio in modo da diversificare e specializzare l’offerta, nonché al recupero delle aree dismesse ed alla ridefinizione del sistema infrastrutturale.

Dal punto di vista strutturale, le azioni concrete che le amministrazioni comunali interessate intendono promuovere all’interno del presente S.D.F., hanno come obiettivo generale la costruzione di una concreta ipotesi di sviluppo economico e sociale “sostenibile”, in grado di esaltare il carattere, le potenzialità esistenti e la vocazione del comprensorio nel proporsi quale distretto industriale di qualità a forte competitività localizzativa;

Obiettivi specifici

La valorizzazione delle attività produttive, si inquadra nell’obiettivo generale di sviluppo del territorio in questione:

§        Valorizzazione del comparto dell’industria e delle realtà produttive locali mediante opere di adeguamento/potenziamento delle  aree già destinate o destinabili ad attività di beni di servizio che necessitano di sistemi di manutenzione per configurarsi quale distretto di qualità, attraverso il recupero delle aree dismesse e delle industrie presenti all’interno della conurbazione, in maniera da rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del territorio.

In particolare attraverso i seguenti obiettivi ed azioni specifiche:

-         riqualificazione ed ampliamento del tessuto industriale esistente con particolare riguardo alle PMI ed a settori tecnologicamente avanzati;

-         la riqualificazione della piccola e media impresa  sotto il profilo tecnologico e di mercato, e favorire la nascita di nuove attività;

-         la realizzazione di un pacchetto localizzativo integrato comprensivo di potenziamento della rete di infrastrutture;

-         miglioramento ed adeguamento dei servizi pubblici e dei servizi privati innovativi per le imprese;

-         integrazione con le potenzialità di ricerca e di innovazione tecnologica del territorio;

-         attivazione di meccanismi per lo snellimento di tutti gli adempimenti burocratici ed autorizzativi a carico dell’investitore (ASI e Piani Industriali adottati dai Comuni, Sportello Unico per le Imprese);

adeguamento e potenziamento della rete infrastrutturale stradale, ferroviaria e portuale nonché realizzazione dei nodi di interscambio e di un sistema integrato di parcheggi in maniera da consentire un adeguato trasporto delle merci e migliorare l’accessibilità alle aree industriali;

Schematizzazione degli obiettivi e delle azioni:

ATTIVITA’ PRODUTTIVE E CONTESTO LOCALE: INDUSTRIA E SERVIZI

Il territorio oggetto di studio  è stato per molti anni considerato un territorio al servizio dell’area metropolitana a nord di Napoli; utilizzato sia per gli insediamenti residenziali che industriali e turistici è stato compromesso da un consumo di massa disordinato che, assieme allo sviluppo economico, ha prodotto profondi squilibri nell’ambito socio-economico dei comuni interessati allo studio.

A causa del progressivo inurbamento e di un repentino cambiamento del sistema economico locale sono venute a crearsi una serie di problematiche emergenti quali la accessibilità, il degrado territoriale dovuto sia all’abusivismo che al consumo del territorio previsto negli strumenti di pianificazioni vigenti, l’irrazionale utilizzo delle risorse endogene nonché la mancanza di servizi integrati capaci di qualificare l’industria esistente e promuovere un’economia sostenibile del territorio.

Il sistema produttivo: l’industria e i servizi

Il territorio dispone complessivamente di ampie aree già destinate o destinabili ad attività produttive di beni di servizio ed industrie già esistenti che però necessitano di opere di manutenzione, ammodernamento, recupero e sicurezza per configurarsi quale distretto industriale di qualità;

Allo stato attuale il sistema produttivo industriale appare così configurato:

§        la prevalenza di un tessuto di impresa “tradizionale” di piccole dimensioni;

§        una domanda quasi esclusivamente dominata dal sistema della subfornitura;

§        la mancanza di sviluppo di comparti qualificati alla produzione di servizi;

§        l’esistenza di diseconomie intra-ambito generate da uno sviluppo disordinato delle città e del territorio.

Il sistema produttivo presenta in generale un quadro notevolmente frazionato con un basso  livello di  innovazione in alcuni settori, una  limitata esposizione verso i mercati  esteri, una concentrazione delle attività nei settori a minore  contenuto tecnologico,  ed un tessuto poco integrato  sia da un punto di vista settoriale che territoriale.

Da alcuni dati socio-economici di seguito riportati emerge la coesistenza di diverse componenti produttive (industria, artigianato, servizi, commercio, turismo, agricoltura e pesca) le quali, nonostante presentino   necessità strategiche differenziate, hanno possibilità di sviluppo che si determinano in un quadro di problematiche comuni e di potenzialità condivise.

Alcuni dati socio-economici

Imprese, istituzioni, unità locali e addetti dei comuni interessati della provincia di Caserta, censimento Istat ott.1991 dell’industria e dei servizi

La  provincia  di  Caserta risulta  essere una zona ad alto potenziale per quanto riguarda  la  crescita   del  comparto industriale  nei  prossimi anni  se  viene attuata una adeguata programmazione; con la realizzazione di importanti opere infrastrutturali  si  possono   creare   le condizioni ottimali per  il miglioramento dello sviluppo produttivo-occupazionale in un’ottica territoriale di bacino.

Imprese e addetti per settore di attività economica al 7° censimento generale dell’ industria e dei servizi nella provincia di Caserta ottobre 1991

Unità locali e addetti per settore di attività economica al 7° censimento generale dell’ industria e dei servizi –21 ottobre 1991-Provincia di Caserta

Fonte: ISTAT

Altre realtà vanno manifestandosi nei campi dell’industria, dell’agroindustria, del turismo e dell’innovazione tecnologica. Significativa è infatti la presenza nel sistema produttivo di isole di efficienza, di innovazione, di capacità di muoversi sui mercati internazionali, di abilità a misurarsi con le problematiche poste da un contesto territoriale per molti versi penalizzante.

E’ il caso del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), una società consortile per azioni costituita nel 1984 con sede a Capua, le cui strutture si sviluppano su di una superficie totale di 1.600.000 mq.  La missione principale del CIRA è la realizzazione del Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali  un esempio di evoluzione scientifica, tecnologica ed economica molto importante per l’intero territorio oggetto di studio  soprattutto perché tra i diversi obiettivi, il CIRA intende prestare particolare attenzione al trasferimento tecnologico ed al supporto alle Piccole Medie Imprese (P.M.I.).

Appaiono quindi evidenti i fabbisogni di creare omogeneità, integrazione, riposizionamento e rafforzamento dei segmenti più rilevanti dell’industria della conurbazione.

In questo contesto, il presente studio analizza le azioni rivolte allo sviluppo dei sistemi produttivi e turistici del territorio della conurbazione casertana assumendo un ruolo centrale nella strategia complessiva dei programmi provinciali e regionali.

Quest’approccio richiede che gli sforzi di intervento siano prioritariamente basati su:

§        scelte selettive,  che puntando prioritariamente su alcuni settori ed ambiti territoriali d’intervento, mirano a massimizzare il rendimento economico e sociale proveniente dall’allocazione dei fondi strutturali a favore dei sistemi locali;

§        azioni integrate,    che utilizzano il complesso degli strumenti messi a disposizione dalle politiche di sviluppo per promuovere obiettivi condivisi di sviluppo settoriale e del territorio.

La strategia di sviluppo industriale riguarda tutti i settori e prevede una stretta integrazione tra azioni, interventi, territorio e risorse per favorire l’interdipendenza settoriale tra le produzioni, per realizzare la formazione di reti tra imprese.

 

OSSERVAZIONI SULLO SCENARIO COMPLESSIVO: PUNTI DI FORZA E PUNTI DI DEBOLEZZA      

Dalle considerazioni fatte  emerge un quadro complessivo  caratterizzato dalla presenza di un significativo dinamismo delle attività produttive ed un numero consistente di iniziative locali ma, al contempo, un sistema che sotto gli aspetti qualitativi, organizzativi, imprenditoriali ed infrastrutturali  è ancora molto fragile.  Il  vantaggio competitivo di un tale sistema produttivo è in bilico fra una possibile erosione per effetto della crescente concorrenza e del ruolo negativo dei fattori di contesto, ed un definitivo decollo.

L’analisi delle problematiche relative allo sviluppo delle attività produttive può essere così sintetizzata:

·        L’organizzazione del territorio è debole, sia sotto il profilo urbanistico  che della dotazione di  servizi e di infrastrutture;

·        la vicinanza con Napoli (ed anche con Benevento) da fattore di attrazione localizzativa si è trasformata in un limite oggettivo caratterizzando il sistema produttivo in termini di mercato interno e dalle politiche della spesa pubblica;

·        il tessuto delle piccole e medie imprese è in prevalenza “tradizionale”, di piccole dimensioni, in cui rilevante è la presenza di fenomeni di “economia sommersa”, con scarsa attitudine all’innovazione e all’esportazione ed un insufficiente orientamento al mercato;

·        il mancato sviluppo di un qualificato comparto dei servizi alla produzione, alla presenza di una dotazione infrastrutturale che - oltre ad essere talvolta quantitativamente insufficiente – è quasi sempre inadeguata sotto il profilo della qualità e della manutenzione;

·        il prevalere di una domanda quasi esclusivamente dominata dal sistema della subfornitura, caratterizzata da fenomeni di scarsa integrazione;

·        le diseconomie generate da uno sviluppo disordinato delle città e dei territori, unite alla contemporanea presenza di domande di spazi localizzativi che non trovano risposta e di aree dismesse in attesa di riqualificazione;

Principali cause del processo di deindustrializzazione sono l’inadeguatezza delle infrastrutture primarie a servizio delle imprese e la carenza di reti tecnologiche e di servizi a sostegno del sistema produttivo che creano rimarchevoli diseconomie esterne.

Si analizzano qui di seguito  i punti di forza e  i punti di debolezza   del settore industriale, le opportunità ed i rischi.

Da qui deriva l’esigenza di dar vita a processi di sostegno volti a promuovere e a sostenere il carattere territoriale che la nuova realtà produttiva della conurbazione tende ad assumere, e a spostare il vantaggio competitivo delle imprese dai fattori di prezzo a quelli legati alla qualità di processo o di prodotto.  La strategia di sviluppo di questo settore non può che essere imperniata prioritariamente su un’azione di sostegno al consolidamento, qualificazione ed emersione del sistema locale, mediante interventi integrati, che agiscano sia sulle singole imprese e sui loro fattori interni, sia sui fattori relazionali, sia infine sul complesso delle economie esterne che contribuiscono a determinare le condizioni di sviluppo, di competitività e di attrattività.   La mancanza di un’offerta produttiva qualificata e più fruibile sul territorio ed alcune condizioni ambientali deprecabili hanno immancabilmente portato alla crisi di questo comparto, o quanto meno alla sua crescita ben al di sotto delle reali potenzialità.  L’inversione di tendenza  auspicata coincide con un nuovo progetto teso a ridefinire l’identità produttiva ed industriale, culturale ed economica di questo territorio nel suo complesso attraverso azioni prioritarie di riqualificazione del tessuto industriale che rispondano ad un principio di integrazione e di concentrazione, sia funzionale che territoriale, rispetto alle problematiche specifiche.

 

GLI INTERVENTI  PRIORITARI

I sistemi di interventi prioritari  per realizzare gli obiettivi proposti per il recupero e lo sviluppo industriale del territorio dei comuni indicati sono articolati in relazione ai due indirizzi fondamentali che hanno guidato l’analisi delle risorse attuali e danno le indicazioni per le  principali prospettive progettuali dei comuni promotori:

§        Favorire la nascita e/o l’adattamento di imprese specializzate nell’organizzazione di servizi complementari alle attività produttive e ricettive al fine di arricchire la gamma dei prodotti locali e l’ospitalità legata al turismo, e per favorire le sinergie interne dell’offerta in una logica di maggiore competitività dei prodotti ricorrendo a specifiche azioni di marketing territoriale.

Sostenere quindi la costruzione, la ristrutturazione, l’adeguamento e l’ammodernamento delle attività produttive, al fine di incrementare i fattori competitivi aziendali e la qualità del servizio al mercato e al consumatore; incentivare la messa in rete delle attività produttive preesistenti lungo assi importanti di connessione attraverso azioni strategiche ed interventi di tipo prioritario.

§        migliorare le connessioni, ovvero il complesso della mobilità (ferroviaria, carrabile e diportistica) alle diverse scale puntando sull’integrazione del sistema relazionale locale con quello regionale e nazionale, i nodi di scambio e i parcheggi;  creare un sistema di accessibilità integrata e/o differenziata alle aree industriali, accessibilità generale alle aree di pregio ambientale e culturale;

Migliorare il sistema delle connessioni significa sostenere il processo di riqualificazione e di ammodernamento della rete distributiva locale incentivando in tal modo lo sviluppo territoriale integrato e migliorando anche l’offerta del servizio di prossimità.

Si tratta di favorire e migliorare i servizi per la popolazione e per le imprese,  assicurare maggiore efficienza esterna alle imprese insediate nelle aree produttive ed operanti sul territorio, in maniera da indirizzare la domanda di mobilità verso le modalità economicamente, socialmente, e ambientalmente più efficienti nei diversi contesti  e  alleggerire la pressione cui è sottoposta la rete stradale locale da parte del trasporto merci.

 

Gli interventi prioritari

In virtù del quadro su delineato, ciascuna delle Amministrazioni comunali interessate dallo studio ha predisposto un elenco delle necessità proprie dei comuni promotori del PRUSST della “Conurbazione Casertana”  relative alle problematiche  di tipo:

>                produttivo – economico – sociale

>           infrastrutturale

1- SVILUPPO INDUSTRIALE: interventi prioritari

Il sistema di interventi prioritari individuati si rende necessario per sfruttare a pieno il vantaggio localizzativo delle aree della conurbazione ai fini della valorizzazione delle realtà produttive locali. Attraverso tali interventi per l’ampliamento delle aree produttive,  per il potenziamento infrastrutturale ed il completamento delle urbanizzazioni (primarie e secondarie) delle zone industriali esistenti, nonché la realizzazione di strutture a servizio delle aziende si mira a determinare un habitat ottimale per l’insediamento di nuove imprese e lo sviluppo di quelle già localizzate. Gli interventi sono il frutto  di una analisi concertata condotta con le amministrazioni comunali interessate e costituiscono quindi le modalità operative affinché le azioni progettuali ritenute prioritarie, distinte in sistemi di interventi prioritari, siano effettivamente portate a termine.In questo contesto appaiono di notevole importanza gli interventi proposti dalle amministrazioni comunali della conurbazione, in particolare quelle interessate da agglomerati industriali già esistenti.

Tra gli interventi di valorizzazione del tessuto industriale, l'amministrazione Comunale di CAPUA promuove la riqualificazione di una vasta area dismessa (ex zuccherificio) in maniera  da favorire il recupero ambientale ed il rafforzamento dei sistemi di imprese.   L’ intervento specifico è concentrato sullo sviluppo di un polo fieristico come incubatore d’impresa.  

L’area è localizzata nella zona periferica così come quella destinata ad “asse di sviluppo industriale”  situata agli estremi del confine comunale;  

all’interno del centro urbano sono previste solo opere puntuali, aree destinate a mercati  al servizio delle attività produttive locali.

Importanti opere di urbanizzazione riguardano il comune di Maddaloni  ed in particolare l’area PIP localizzata nei pressi dell’autostrada;  una parte dell’area sarà interessata dalla riconversione del Foro Boario in complesso polifunzionale espositivo e commerciale.

Numerosi interventi di potenziamento e completamento delle urbanizzazioni (primarie e secondarie) sono volte a sostenere le attività industriali esistenti e di sviluppo del territorio  comunale di Marcianise.

Si tratta di interventi mirati alle urbanizzazioni di una zona PIP, una zona alberghiera ed una zona commerciale, vaste aree localizzate all’esterno del centro urbano e connesse ad esso mediante la nuova circonvallazione.

Opere puntuali  rientrano in aree limitrofe al centro abitato e riguardano interventi tesi alla costruzione di un mercato con parcheggio e la realizzazione di un centro “incubatore d’impresa”.

Tali interventi, così come quelli proposti dagli altri comuni della conurbazione interessati dal presente studio, sono rivolti a favorire lo sviluppo locale con la localizzazione verso aree attrezzate di piccole e medie imprese presenti all’interno delle maggiori realtà urbane, promuovendo allo stesso tempo il recupero ambientale e il rafforzamento dei sistemi di imprese e facilitandone l’emersione; in tale quadro, è comunque prevista, compatibilmente con gli strumenti urbanistici vigenti, la creazione di nuove aree industriali attribuendo però priorità al recupero delle aree dismesse ed alla riqualificazione di quelle esistenti con eventuali riconversioni come nel caso di Maddaloni.

Si tratta, in tal caso, di importanti opere di urbanizzazione per adeguare il sistema di smaltimento delle acque reflue e non, con la realizzazione degli impianti fognari, il loro collegamento con un sistema di depurazione, nonché tutte le opere necessarie per adeguare la viabilità presente con la definizione di un progetto unitario, comprensivo di marciapiedi, carreggiata, alberature, pubblica illuminazione, arredo urbano, accessi ai nodi di scambio e sistema dei parcheggi.

Servizi e reti

Agli interventi  di costruzione e realizzazione di opere finalizzate allo sviluppo industriale sono associati sistemi di servizi e reti telematiche attraverso cui favorire la promozione e la pubblicizzazione della produzione complessiva, nonché l’agevolazione della conoscenza diretta dei prodotti tipici locali.

In questo quadro alcune amministrazioni comunali propongono la realizzazione di Reti telematiche per i comuni e in particolare per le aree industriali.  Il progetto di rete telematica si propone come strumento di lavoro e di decisione a supporto degli operatori locali (in particolar modo gli amministratori, gli imprenditori e i professionisti del territorio) ma anche per il mondo esterno (fornitura di materiali e contenuti per alimentare l’offerta informativa sul Web) mirando ad assolvere al ruolo di base informativa interattiva.

2- INFRASTRUTTURE: interventi prioritari

Considerando l’insieme degli interventi sopra citati e la correlazione esistente tra sistema produttivo e sistema infrastrutturale, ciascuna Amministrazione comunale ha predisposto degli interventi relativi al sistema della mobilità, tenendo conto della pianificazione superiore e degli interventi già avviati e curando le mutue relazioni con l’ambiente, le aree produttive e le aree urbanizzate.

Gli interventi sono diretti ad organizzare le diverse tipologie di traffico da quello di attraversamento a quello locale, da quello pesante diretto verso le aree industriali a quello leggero verso i centri storici.

In questo contesto rientrano opere importanti come la realizzazione dell’anello viario per la conurbazione proposto dalla provincia che tiene conto dell’origine e della destinazione dell’utenza e della diversificazione del traffico secondo le caratteristiche e la velocità di spostamento.

Parte dei finanziamenti ministeriali per la progettazione assegnati, di cui all’ allegato “D” del protocollo  d’intesa  sono  impiegati per la redazione di un programma di sicurezza stradale e ripartita per i progetti della mobilità di ciascun comune promotore del PRUSST.

L’attivazione di una rete integrata rimane l’obiettivo principale di ogni amministrazione comunale in quanto solo superando il concetto di infrastruttura puntuale ed occasionale, in una visione globale, si riesce a correlare il sistema produttivo, col sistema ambientale-territoriale valorizzando le risorse presenti nell’ambito e quindi promuovendo lo sviluppo e l’occupazione dell’area.

In quest’ottica rientrano le proposte per la nuova viabilità del comune di Caserta (realizzazione di infrastrutture di supporto alla viabilità principale esistente e quella di connessione alle aree interessate dal  Piano di Sviluppo Industriale), Capodrise (adeguamento della viabilità ed urbanizzazione della zona PIP), Casapulla (costruzione 3° tratto strada ex tracciato alveo Marotta, realizzazione asse viario  Macerata C. – Recale, strada e risanamento alveo Parito (strada intercomunale Casapulla-Casagiove), sistemazione strada tracciato militare, adeguamento stradale via Nocelle-Vicinale Susa), Marcianise (costruzione di una nuova circonvallazione e la realizzazione di un  piano parcheggi).

All’interno del quadro di riqualificazione del sistema infrastrutturale rientrano le realizzazioni dei Piani Parcheggio in aree strategiche (in corrispondenza dei nodi di interscambio ferro-gomma, delle aree produttive, delle principali vie di collegamento), in quanto rispondono meglio  alle esigenze modali, ed innescano i processi di recupero e di trasformazione urbana degli agglomerati urbani e/o degradati.

L’attivazione di una “rete integrata”  è quindi l’obiettivo principale e comune alle diverse amministrazioni promotrici, nel pieno rispetto delle indicazioni e degli obiettivi del PRUSST “Conurbazione Casertana”.

Gli interventi di riqualificazione del tessuto infrastrutturale e industriale sopra esposti, sono volti a sostenere, implementare, promuovere e mettere in connessione le risorse produttive creando ricadute positive sulla qualità della vita delle comunità insediate, con l’innalzamento del livello socio-economico sullo sviluppo delle attività produttive.

La realizzazione di questi interventi e le modalità gestionali unitarie, organiche ed integrate di supporto, consentono in generale l’effettivo conseguimento degli obiettivi specifici prefissati  dai comuni della conurbazione casertana.

Per ciascuna delle  Amministrazioni comunali interessate  viene di seguito  indicato l’elenco degli interventi definiti e ritenuti prioritari relativamente ai due assi principali, sviluppo industriale ed infrastrutture, riportando per ciascun comune:

§        abaco degli interventi e relativo importo delle opere per comuni, asse PRUSST, asse POR , MISURA.

elaborati grafici con individuazione degli interventi prioritari.