sandro pangione

P.R.U.

   
       
       
     
 

Programmi di Recupero Urbano

 

DEFINIZIONE

I programmi di recupero urbano si presentano come strumento per trasformare tessuti urbani consolidati e degradati per favorire una più equilibrata distribuzione dei servizi e delle infrastrutture e migliorare la qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano, al fine di eliminare le condizioni di abbandono e di degrado edilizio, ambientale e sociale che investono le aree urbanizzate. 

OPPORTUNITA’ DELLO STRUMENTO

Verso la fine del '93, in fase di delibera di programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, si verifica un sostanziale cambiamento di rotta delle politiche centrali che divengono vere e proprie politiche urbane.

Il notevole salto in avanti compiuto dall'Amministrazione risiede nell'aver dato contenuti e procedure ai nuovi strumenti complessi per la trasformazione di parti di città e nell'aver spostato, di conseguenza, la propria attenzione dal mondo tradizionale dell'imprenditoria della casa all'ente territoriale competente per la politica urbana, il comune.

OBIETTIVI

I programmi di recupero urbano si propongono di avviare, il recupero edilizio e funzionale di ambiti urbani specificatamente identificati attraverso proposte unitarie che riguardano:

  • parti significative delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  • interventi di edilizia non residenziale che contribuisco al miglioramento della qualità della vita nell'ambito considerato;
  • interventi di edilizia residenziale che inneschino processi di riqualificazione fisica dell'ambito considerato.

Gli interventi, distinti in pubblici e privati, riguardano in particolare:

  • acquisizione di immobili da destinare ad urbanizzazioni primarie o secondarie o edilizia residenziale pubblica mediante cessione gratuita, cessione volontaria, espropriazione, permuta, etc.;
  • realizzazione, completamento ed adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  • opere di sistemazione ambientale e di arredo urbano delle aree e degli spazi pubblici;
  • risanamento delle parti comuni dei fabbricati residenziali;
  • opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di fabbricati residenziali e non residenziali;
  • realizzazione o ampliamento di fabbricati residenziali e non residenziali;
  • ristrutturazione urbanistica.

FINANZIAMENTI

I programmi di recupero urbano sono finanziati con le risorse di cui all'art.2, comma 2, della legge 179/92, pari a mld.288. A tali risorse si vanno ad aggiungere:

  • mld 300 di cui all'art. 2, comma 63, lett.a) della legge 662./96 "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica"
  • eventuali somme non utilizzate per contributi sui programmi ed interventi previsti dall'art.18 del D.L.152/91, convertito con modificazioni in legge 203/91
  • mld 120 di risorse comunitarie per i programmi presentati dai comuni inseriti negli elenchi di cui all'obiettivo 1, aree depresse del mezzogiorno, e all'obiettivo 2, zone in declino industriale.

Possono richiedere i finanziamenti:

  • i comuni con popolazione superiore 300.000 abitanti ed i comuni con essi confinanti ovvero ricadenti in aree metropolitane da definirsi ai sensi della legge 142/90;
  • i comuni capoluogo di provincia;
  • gli altri comuni qualora la proposta di programma riguardi, per una percentuale significativa, aree industriali dismesse;
  • i comuni ricadenti in ambiti urbani sovracomunali interessati da rilevanti fenomeni di trasformazione economica.

SINERGIA PUBBLICO/PRIVATO

L'apporto di risorse private è reso possibile da accordi di programma, conferenze di servizi, tra comune e privati, in grado di assicurare decisioni in tempi certi e accelerati.

Al soggetto privato è però richiesto di contribuire finanziariamente alla realizzazione di opere pubbliche in misura ulteriore a quanto già previsto per legge e in maniera proporzionale ai benefici economici che consegue.

La misura di tale contribuzione non è stabilita "a priori" ma deve essere determinata dal comune attraverso valutazioni che fanno capo a parametri di tipo economico, ma che tengano prioritariamente conto della propria strategia urbanistica.

 
     
relazione conferenza
progetto definitivo
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
       

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A cura dell'Unità Operativa Informatizzazione ed Innovazione Tecnologica

del  Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)