sandro pangione

   
 
  Identificazione della zona d'intervento  
 

 

     
 

Il PI comprende un’area dalla superficie complessiva di 4,1 Kmq organizzata in tre ambiti d’intervento in stretta relazione tra loro e caratterizzati da tre sistemi monumentali di grande valore storico, artistico e culturale, perni significativi della programmazione comunale e regionale, che possono essere descritti come segue:

-        Il primo ambito, definito, del Parco Archeologico dell’Anfiteatro campano e della città antica, riguarda il sistema dei resti archeologici dell’Anfiteatro Campano e dell’Arco di Adriano, il Parco Urbano ed il parcheggio intermodale di via dei Romani. Tale ambito è definito planimetricamente dalla via Appia (attuale via Aldo Moro), nel segmento individuato dall’arco di Adriano a Piazza San Francesco, dal Piazzale I° Ottobre, da via Dei Martiri Cristiani, da via Dei Romani, e dal margine superiore del Parco Urbano a ridosso dell’Anfiteatro.

-        Il secondo ambito, definito del Museo archeologico dell’Antica Capua, comprende il sistema museale della Città, costituito da Palazzo Teti e dal Mitreo. Tale ambito è individuato da via Aldo Moro, da via Anfiteatro, da via Pietro Morelli, da via Roberto D’Angiò.

-        Il terzo ambito, definito del Teatro Garibaldi, riguarda il sistema degli edifici storici sette-ottocenteschi inclusi nell’isolato. Tale ambito è definito da via Torre, da corso Garibaldi, da via dei Vetrai.

Intorno a tre grandi eventi della città di Santa Maria Capua Vetere come l’Anfiteatro Campano “monumento archeologico” di età  romana, il Museo Archeologico di Capua Antica nel settecentesco Palazzo Teti e l’ottocentesco Teatro Garibaldi ed in relazione ai ricchi “giacimento archeologici” ancora non sufficientemente conosciuti, tutelati e valorizzati, potenziali “attrattori” di flussi turistici nazionali ed internazionali, si concentrano, in uno strettissimo ed indissolubile rapporto, importanti valori architettonici, storici, letterari, paesaggistici, naturalistici, ma anche grandi problematiche come le condizioni di abbandono di detto patrimonio paesistico-culturale, la difficoltà di fruirne, la devastante speculazione edilizia che ha alterato in maniera netta i rapporti spaziali, l’abusivismo edilizio e la forte densità degli insediamenti edilizi.

La suddivisione dell’area d’intervento in ambiti tematici ha consentito di sviluppare una serie di specifiche iniziative volte a riaffermare il loro ruolo urbano e le loro relazioni con i tessuti urbani. Sono state, così, prese in considerazione le cortine edilizie prospicienti gli ambiti individuati per estendere l’azione di riqualificazione al complesso sistema di giardini storici, orti, corti e prospetti emersi nel corso dell’indagine storico, morfologica e tipologica e individuati una serie di percorsi per realizzare una connessione più forte tra le diverse componenti del sistema urbano interessato e le due stazioni della linea ferroviaria Alifana che, al termine dei lavori previsti, rappresenteranno una delle principali vie d’accesso alla Città.

 
     


Ottimizzato per MS IE 5.0 o superiore, ris. min 1024*768. 

Si consiglia eseguire spesso il refresh delle pagine.

A cura dell'Unità Operativa Informatizzazione ed Innovazione Tecnologica

del  Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)