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Il PI comprende
un’area dalla superficie complessiva di 4,1 Kmq organizzata in tre
ambiti d’intervento in stretta relazione tra loro e caratterizzati
da tre sistemi monumentali di grande valore storico, artistico e
culturale, perni significativi della programmazione comunale e
regionale, che possono essere descritti come segue:
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Il
primo ambito, definito, del Parco Archeologico dell’Anfiteatro
campano e della città antica, riguarda il sistema dei resti
archeologici dell’Anfiteatro Campano e dell’Arco di Adriano, il
Parco Urbano ed il parcheggio intermodale di via dei Romani. Tale
ambito è definito planimetricamente dalla via Appia (attuale via
Aldo Moro), nel segmento individuato dall’arco di Adriano a Piazza
San Francesco, dal Piazzale I° Ottobre, da via Dei Martiri
Cristiani, da via Dei Romani, e dal margine superiore del Parco
Urbano a ridosso dell’Anfiteatro.
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Il
secondo ambito, definito del Museo archeologico dell’Antica Capua,
comprende il sistema museale della Città, costituito da Palazzo
Teti e dal Mitreo. Tale ambito è individuato da via Aldo Moro, da
via Anfiteatro, da via Pietro Morelli, da via Roberto D’Angiò.
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Il
terzo ambito, definito del Teatro Garibaldi, riguarda il sistema
degli edifici storici sette-ottocenteschi inclusi nell’isolato.
Tale ambito è definito da via Torre, da corso Garibaldi, da via
dei Vetrai.
Intorno a tre grandi eventi della
città di Santa Maria Capua Vetere come l’Anfiteatro Campano
“monumento archeologico” di età romana, il Museo Archeologico di
Capua Antica nel settecentesco Palazzo Teti e l’ottocentesco
Teatro Garibaldi ed in relazione ai ricchi “giacimento
archeologici” ancora non sufficientemente conosciuti, tutelati e
valorizzati, potenziali “attrattori” di flussi turistici nazionali
ed internazionali, si concentrano, in uno strettissimo ed
indissolubile rapporto, importanti valori architettonici, storici,
letterari, paesaggistici, naturalistici, ma anche grandi
problematiche come le condizioni di abbandono di detto patrimonio
paesistico-culturale, la difficoltà di fruirne, la devastante
speculazione edilizia che ha alterato in maniera netta i rapporti
spaziali, l’abusivismo edilizio e la forte densità degli
insediamenti edilizi.
La suddivisione dell’area d’intervento in ambiti
tematici ha consentito di sviluppare una serie di specifiche
iniziative volte a riaffermare il loro ruolo urbano e le loro
relazioni con i tessuti urbani. Sono state, così, prese in
considerazione le cortine edilizie prospicienti gli ambiti
individuati per estendere l’azione di riqualificazione al
complesso sistema di giardini storici, orti, corti e prospetti
emersi nel corso dell’indagine storico, morfologica e tipologica e
individuati una serie di percorsi per realizzare una connessione
più forte tra le diverse componenti del sistema urbano interessato
e le due stazioni della linea ferroviaria Alifana che, al termine
dei lavori previsti, rappresenteranno una delle principali vie
d’accesso alla Città. |
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