Š
 

sandro pangione

   
 
  Condizioni d'attuazione  
 

 

     
 

Il Programma sarà attuato in ottemperanza della legislazione vigente in materia edilizia recependo, in particolare le disposizioni contenute nell’art. 5 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - contribuendo ad attivare lo sportello unico per l’edilizia, una misura funzionale all’accelerazione delle procedure previste.

Tale ufficio provvederà in particolare:

a) alla ricezione delle denunce di inizio attività e delle domande per il rilascio di permessi di costruire e di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compreso il certificato di agibilità, nonché dei progetti approvati dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti degli articoli 36, 38 e 46 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;

b) a fornire informazioni sulle materie di cui al punto a), anche mediante predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chi vi abbia interesse l’accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dal presente regolamento, all’elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili;

d) all’adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi dell’articolo 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme comunali di attuazione;

e) al rilascio dei permessi di costruire, dei certificati di agibilità, nonché delle certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale, edilizio e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio;

f) alla cura dei rapporti tra l’amministrazione comunale, il privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto dell’istanza o denuncia, con particolare riferimento agli adempimenti connessi all’applicazione della parte II del testo unico.

Per quanto riguarda le altre procedure individuate dal Programma, ed in particolare quelle di evidenza pubblica, la selezione dei soggetti privati verrà effettuata attraverso Bandi opportunamente pubblicizzati i cui criteri verranno puntualmente stabiliti nel successivo studio di fattibilità.

Gli interventi integrati pubblico/privati di riqualificazione nelle aree oggetto del PI sono concepiti, in ogni caso, con una impostazione secondo la quale, delegando totalmente ai privati l'attuazione e i relativi oneri, il ruolo comunale si estrinseca nella concertazione e nella agevolazione di interventi su aree od immobili privati e destinati a rimanere tali, che abbiano però:

-        valenza di riordino urbanistico ed edilizio;

-        rilevanza nell'abbattimento di carenze funzionali presenti nella zona.

In favore delle iniziative dei privati potranno entrare in gioco appropriati interventi di adeguamento di previsioni urbanistiche, secondo una logica di conseguimento di obiettivi concreti di riqualificazione e secondo il principio che alla eventuale valorizzazione di aree od immobili derivante da varianti urbanistiche dovrà corrispondere una utilità collettiva, così come all'eventuale penalizzazione (nel caso delle demolizioni) dovrà fare riscontro una congrua incentivazione.

Le incentivazioni, individuate attraverso la concertazione pubblico-privato, dovranno essere tradotte in rapporti convenzionali vincolanti, da definirsi previamente rispetto alla adozione delle varianti.

 


Ottimizzato per MS IE 5.0 o superiore, ris. min 1024*768. 

Si consiglia eseguire spesso il refresh delle pagine.

A cura dell'Unità Operativa Informatizzazione ed Innovazione Tecnologica

del  Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)