sandro pangione

   
 
  Attivazione del partenariato  
 

 

 

5.1 Costituzione e composizione

Il Partenariato del PI rappresenta la naturale evoluzione di quello attivato nell’ambito del PIT, nell’intento di consolidare le reti di relazione interne al Sistema Locale individuate.

A partire dai Soggetti Istituzionali e Sociali già aderenti al PIT, il partenariato sarà costituito secondo le procedure stabilite nel Complemento di Programmazione al POR Campania, mediante una formale lettera di invito agli “attori” aderenti. Per l’individuazione dei destinatari, si adotterà il criterio del più ampio coinvolgimento dei soggetti di rappresentanza degli interessi locali, sia organizzati in strutture di rappresentanza di rilevanza nazionale, sia in più minute e locali espressioni organizzative no-profit. Altro criterio sarà quello di individuare soggetti che possano apportare contributi utili al territorio, in termini di know-how specialistico, saperi, competenze, risorse relazionali di tipo istituzionale, commerciale, finanziario, imprenditoriale, di valenza sovralocale.

L’adesione al partenariato da parte degli attori socio economici sarà effettuata con atto formale nel quale saranno designati i soggetti abilitati alla sottoscrizione degli atti prodotti dal tavolo di concertazione. La rappresentanza degli attori sociali ed economici presenti/operanti sul territorio sarà articolata nelle seguenti categorie di partners:

-        Enti pubblici territoriali;

-        Enti/aziende Pubblici;

-        Rappresentanze Sociali, Imprenditoriali e Professionali;

-        Rete Associativa Locale;

-        Partner del Mondo Finanziario;

-        Partner del Mondo Accademico, della Ricerca e della Formazione;

-        Partner Privati.

In attuazione della procedure già definite l’attività di concertazione inizierà con la raccolta, direttamente dall’Amministrazione comunale, di elementi più specifici su cui costruire il PI rivolgendosi innanzitutto alle Amministrazioni Pubbliche interessate al Programma ovvero, Regione Campania, Provincia di Caserta, Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta, Soprintendenza ai Beni architettonici ed ambientali di Caserta; Seconda Università degli Studi di Napoli, per poi dare avvio ad un coinvolgimento più ampio in funzione delle indicazioni raccolte.

5.2  Principi e metodi.

Il corretto esercizio di pratiche partenariali contribuisce a qualificare i rapporti tra Istituzioni e Società e a favorire la formazione di scelte maggiormente partecipate e condivise dalle comunità amministrate. L’esercizio attivo della concertazione determina effetti positivi anche sull’economia, perché crea condizioni ottimali di collaborazione e cooperazione tra gli attori locali da cui dipende la crescita e lo sviluppo del territorio di riferimento, aumentandone la capacità competitiva. Tali indirizzi, peraltro, sono suggeriti al fine di utilizzare correttamente le risorse endogene per promuovere programmi operativi su basi locali, con il preciso scopo di:

-        applicare il principio di sussidiarietà;

-        praticare efficacemente il decentramento dei poteri;

-        adottare pratiche operative che producano inclusione e coesione sociale;

-        valorizzare le risorse endogene dei territori in ritardo di sviluppo;

-        combattere le discriminazioni di genere e natura.

Per rappresentare e promuovere compiutamente la molteplicità degli interessi e dei bisogni delle comunità amministrate, il Partenariato sarà costituito su basi ampiamente partecipative, e aperto a nuove adesioni: esso tenderà a coinvolgere la totalità dei Soggetti che compongono la Società del Sistema Locale, senza alcuna discriminazione. Gli attori che costituiscono il Partenariato, godono di pari dignità e pari diritti, a prescindere dalla condizione sociale, dalla posizione gerarchica e dal ruolo svolto nell’ambito del territorio di riferimento.

Per dare efficacia ed efficienza al metodo della concertazione si assumeranno i concetti di: tempestività, qualità e coerenza nei comportamenti di tutti gli attori a vario titolo coinvolti nella concertazione. Una concertazione efficace ed efficiente deve, infatti, garantire:

-        sincronismo (inteso come capacità di decisionale e attuativa fortemente ispirata al concetto del tempo come risorsa e cadenzata ai ritmi richiesti dalla programmazione sovralocale);

-        sincretismo (inteso come capacità di produrre sintonia operativa tra gli attori del Partenariato locale e nella “filiera istituzionale” costituita da Comune-Sistema Locale-Provincia-Regione-Stato-Unione Europea);

-        cooperazione (intesa come sforzo di costruzione di una “stessa tela”, cioè di un tessuto politico-istituzionale, sociale ed economico più coeso, concorrente e competitivo nel processo di unificazione europea).

Da quanto descritto si intuisce che sono stati delineati i momenti iniziali di una reale attività di parternariato, dopo i quali si provvederà ad affrontare la realizzazione della fase di concertazione in modo da far derivare i propri risultati dagli approfondimenti provenienti dalla concertazione operativa mirata alla soluzione di problemi specifici che si potrebbero presentare nel corso dell’iter attuativo del Programma.

 


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A cura dell'Unità Operativa Informatizzazione ed Innovazione Tecnologica

del  Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)