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Descrizione: |
L'edificio, risalente alla fine del XIX secolo è stato
riconosciuto come un'opera, seppur tarda, afferente
all'ambito culturale della scuola vanvitelliana. La sua
denominazione conserva il nome dei primi proprietari.
Oltre il livello terra, l'edificio ha uno sviluppo a due
piani con corpo centrale rialzato. La particolarità del
suo prospetto è quella per cui vi si affacciano porte
finestre decorate da stucchi. In particolare il palazzo è
pregevole per la presenza di diversi elementi decorativi a
stucco dell'architetto napoletano Nicola Parisi e
raffiguranti motivi fitoformi, zoomorfi e araldici. Tra
essi vi sono le mensole reggibalcone con figura femminile,
le cornici architravate con motivo decorativo ricorrente
che incorniciano i balconi ed i capitelli in stile ionico
e corinzio poggianti su lesena. Dello stesso autore le
balconate in ghisa stampata. Sono inoltre opere dello
stesso architetto anche l'ovale recante la data 1899 e
quello con il monogramma di Carlo Auriemma posti sugli
spigoli laterali del prospetto prospiciente piazza Mazzini
. Il palazzo, realizzato in tufo, presenta uno schema a
corte sviluppato su un impianto quadrangolare. All'interno
esso presenta soffitti dipinti a tempera secondo un chiaro
gusto eclettico. |