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mappa archeologica

   
       
       
     
 

 Domus di Publio Confuleio Sabbio

 
 
     
Dalla scoperta di questa domus si evince che il tratto urbano dell'Appia non coincide con il corso A. Moro, come comunemente è stato ritenuto, ma corre poco più a nord rispetto all'attuale sede stradale. L'orientamento del tracciato antico, che esce ad est in perfetto allineamento con la porta che si apriva al bivio di S. Prisco, individuata nel 1972, è confermato, tra l'altro, dal recente ritrovamento in via Porta S. Gennaro di una serie di ambienti relativi ad una domus con tabernae sul fronte strada allineate lungo il marciapiede che costeggia il tratto urbano dell'Appia e dalla dislocazione dell'abitazione di Publio Confuleius Sabbio.
Di questa abitazione sono stati individuati due ambienti con i resti di un impianto di lavanderia, che conservano, in ottime condizioni, il pavimento in opus signinum decorato di tessere bianche e nere. Nella soglia della stanza più interna c'è un'iscrizione beneaugurante, mentre nel tappeto verso sud della stessa stanza c'è la lunga iscrizione con il nome del proprietario e dell'architetto P. Confuleius P. M. 1. Sabbio sagarius / domum hanc ab solo usque ad summum /fecit arcitecto T. Safinio T. F. Fal. Pollione (Publio Confuleio Sabbione, liberto di Publio Marco, venditore di mantelli, fece questa casa dalle fondamenta al tetto, con la guida dell'architetto Tito Safinio Pollione, figlio di Tito della tribù Falerna) databile alla prima metà del I sec. a.C.
 

 
Oltre ai commerci con l’oriente, l'antica Capua, che si trovava alla confluenza delle grandi vie che si inoltravano nel Sannio, nell’Irpinia e nella Puglia, era dedita anche al commercio della lana, prodotta abbondantemente nelle zone dell’interno. A questo proposito, il pannello didattico della sala 9 mostra le immagini della casa riccamente decorata a mosaico, del liberto Publio Confuleio Sabbio, di professione "sagarius", cioè venditore (forse anche fabbricante) del tipico mantello militare, il "sagum" (Ságum: sago, rozzo mantello militare in uso presso gli antichi romani) il cui colore variava a seconda del grado. Il "sagum" sempre di lana pesante, ma più grossolana, era portato anche dai più poveri e dagli schiavi delle ville di campagna. La casa di Publio Confuleio Sabbio è stata scoperta nel 1955, durante lo scavo delle fondamenta per la costruzione del palazzo di Corso Aldo Moro 220.
 
 
   

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