Il “Ninfeo” invece č una parte di un’intera Domus : una fontana con bellissimi giochi d’acqua ,secondo il raffinato gusto degli antichi romani. Essa č circondata da un peristilio (peri=perimetro, stilio=colonne) che purtroppo sono andate perse.E’ stata ricostruita una probabile piantina della casa originaria grazie alle foto scattate prima che venisse edificato il palazzo nel quale č ancora oggi inserito. Il nome “Ninfeo” č derivato dalle ninfe, dee minori dei boschi. Questo progetto č stato messo in atto per rivalutare e far conoscere le straordinarie ricchezze archeologiche del nostro territorio, a memoria di una cultura e di una storia millenaria.
I reperti presenti nella struttura urbana della cittā sono alcune stele funerarie e il “Ninfeo”,una fontana che decorava il giardino di una casa antica”Domus”. Nell’antichitā venivano poste in luoghi ben precisi a ricordo di eventi particolari o in onore di illustri personaggi. In seguito vennero usate come monumenti funerari sulle tombe di nobili famiglie. Su di esse vi erano raffigurati o il defunto con uno scenario rappresentante il suo lavoro, oppure circondato dai parenti o infine solo una iscrizione commemorativa. Esse avevano una forma a tempietto con un piccolo timpano nella parte superiore. Esemplari di queste sono innestate nelle mura esterne di un palazzo di via Mazzocchi.