| Come scrivere un buon CV
Il curriculum vitae è il resoconto della vostra vita
professionale, e può essere il vostro rappresentante
più fedele, a patto che sia fatto bene.
Cominciate col porvi una domanda: Che cosa si
aspetta l'interlocutore?
Il potenziale datore di lavoro si aspetta di leggere
un CV che gli dimostri quanto siete adatti a quel
posto. Che glielo dimostri chiaramente, rapidamente
(ne riceve molti) e senza sforzo (potrebbe avere
poco tempo per riflettere o decodificare).
Un curriculum vitae efficace deve essere
personalizzato. Dovrete riuscire ogni volta a
valorizzare al massimo le vostre esperienze e
competenze in relazione al tipo di lavoro e azienda
a cui vi rivolgete.
La struttura del Curriculum
Il curriculum va impostato per sezioni in
sequenza logica:
Dati anagrafici
Devono essere indicati nome e cognome, numero di
telefono e di cellulare, indirizzo di posta
elettronica. Vanno precisati luogo e data di nascita
e l'indirizzo.
Chi ha svolto il servizio militare può scrivere
"obblighi di leva assolti".
Può essere riportato lo stato civile, pur non
essendo indispensabile.
Studi compiuti
Se si ha una laurea, si mette per prima. Il voto va
sempre indicato, a meno che non sia molto basso.
Insieme al voto di laurea vanno riportati:
- anno di conseguimento della laurea;
- università;
- facoltà e argomento della tesi.
Seguono eventuali master e corsi post-laurea. Il
diploma superiore si cita solo se può essere
significativo per il destinatario.
Del diploma superiore va indicato l'anno di
conseguimento, il voto solo se molto positivo.
In certi casi può essere opportuno evidenziare se
si è seguito un indirizzo di studi specifico.
Esperienze professionali
E' la parte più significativa del curriculum. Gli
elementi da indicare per ogni esperienza
professionale sono:
- il periodo di tempo occupato
- il nome dell'azienda
- il settore di mercato in cui opera
- la posizione ricoperta
Partite dalle esperienze più recenti. Per
l'ultima esperienza lavorativa, indicate le attività
compiute e il grado di responsabilità, le
caratteristiche dei progetti sviluppati e i
risultati ottenuti.
Anche le esperienze di stage devono essere
evidenziate: breve descrizione dell'esperienza
compiuta, dell'ente e delle qualità sviluppate.
Vanno riportate tutte le esperienze maturate, anche
quelle in nero. In caso di colloquio, basta
raccontare la situazione reale: il selezionatore è
interessato solo alle competenze acquisite dal
candidato e non al contratto con cui è stato
inquadrato.
Se le attività lavorative sono molte, evidenziate
quella più attinente al campo di attività del
destinatario del curriculum.
Esperienze formative
Va qui indicato:
- il titolo del corso;
- la durata;
- l'ente organizzatore;
- la votazione ottenuta.
In caso di più attività di formazione è utile
evidenziarne una a seconda del destinatario del
curriculum.
Conoscenze informatiche
In generale è importante indicare:
- gli ambienti operativi (Windows, Unix);
- programmi di uso generale (Word, Excel, Power
Point);
- altri programmi fondamentali per la propria area
professionale;
- i corsi di formazione seguiti e la durata;
- l'utilizzo di Internet con eventuale conoscenza di
linguaggi specialistici (java, html).
Lingue straniere
Per ogni lingua conosciuta vanno indicate:
- il livello (scolastico, buono, ottimo,
madrelingua);
- le certificazioni conseguite;
- i corsi seguiti in Italia e all'estero,
indicandone la durata, i periodi di stage
all'estero, l'eventuale pratica per motivi di lavoro
o scolastici.
Hobby e interessi personali
L'indicazione di hobby e interessi personali è utile
al selezionatore per tracciare meglio un profilo del
candidato. Si possono indicare: sport praticati,
interessi per la lettura, la scrittura o il cinema,
viaggi, attività di volontariato.
Non è indispensabile inserire hobby o interessi, ma
vale la pena di farlo se si ritengono significativi
e collegati in qualche modo all'area professionale a
cui ci si rivolge.
Qualche consiglio
- Vivacizzate il testo con soluzioni grafiche
quali neretti, sottolineature, corsivi.
- Adottate un linguaggio semplice.
- siate diretti, evitando la terza persona parlando
di se stessi.
- Curate l'aspetto grafico del curriculum.
Attenzione anche agli errori.
- Utilizzate per la stesura il computer (solo se
richiesto va scritto a mano).
- Agevolate la lettura prevedendo sufficienti
margini e spaziature e dividendo il curriculum in
paragrafi, ciascuno contrassegnato da un titolo
evidenziato.
- Personalizzate il curriculum, facendo riferimenti
al destinatario o competenze possedute in relazione
al posto di lavoro offerto.
- Siate brevi: la lunghezza ideale è di una pagina,
massimo una e mezza.
Gli errori da evitare
- Allegare documenti, certificazioni e fotografie
a meno che non vengano richiesti.
- Scegliere la stesura manoscritta, salvo richieste
per valutazioni grafologiche.
- Allegare referenze personali.
- Fare riferimento a questioni di denaro.
- Nella cronologia, mettere in testa le esperienze
più lontane.
- Inviare curriculum fotocopia in quantità
industriali.
- Inviare il curriculum genericamente a enti,
aziende, organizzazioni e non a uffici o
responsabili del personale.
- Dimenticare di rileggere il testo, soprattutto se
sono presenti parole straniere.
- Mentire: durante il colloquio si verrebbe
immediatamente scoperti.
- Essere troppo sicuri di sé, scrivendo ad esempio
"solo con un colloquio vi renderete conto delle mie
effettive capacità".
- Lasciare vuoti temporali tra un'occupazione e
l'altra. Se questo capita, bisogna spiegarne le
cause.
Non dimenticare di:
- Inserire a nota del curriculum una liberatoria.
Il rischio, in caso contrario, è di essere
automaticamente scartati da chi si occupa di
selezione. E' possibile utilizzare la seguente
formula: "Ai sensi della legge 675/96 autorizzo il
trattamento dei miei dati personali per le esigenze
di selezione e comunicazione".
- Firmare il curriculum (a mano).
Il CV europeo
Per facilitare la mobilità dei lavoratori la
Commissione Europea ha individuato un formato di
curriculum vitae standard per tutti i paesi
dell'Unione, in grado di fornire immediatamente
informazioni sulle qualifiche personali dei
candidati. Puoi scaricare il modello di cv europeo
direttamente da questa pagina, insieme alle
istruzioni per la compilazione.
La lettera di presentazione
Il principale obiettivo della lettera di
presentazione, inviata insieme al curriculum vitae,
è quello di permettere il primo contatto con
l'azienda e catturare l'attenzione del
selezionatore.
Serve per sostenere la candidatura spiegando i
motivi per cui si ritiene di poter essere il
candidato ideale.
E' quindi importante evitare formule generiche, ma
far capire al selezionatore che siete interessati
proprio a quell'azienda motivando il vostro
interesse.
Eventualmente (ma solo se sapete esattamente di cosa
state parlando!) potete anche accennare a proposte o
progetti che avete elaborato per il settore in cui
chiedete di essere inseriti.
Senza ripetere il contenuto del curriculum
allegato, la lettera di presentazione offre anche la
possibilità di chiarire in poche righe aspetti della
vostra personalità, per esempio:
- punti di forza: disponibilità a viaggiare,
a trasferimenti, a tirocini e/o stage,
conoscenze linguistiche, ecc.
- caratteristiche personali: capacità di
adattamento a diversi ambiti di lavoro, di
rapportarsi con gli altri, elementi del proprio
carattere, ecc.
- aspettative personali e professionali: studi,
esperienze, hobby e interessi.
La lettera di presentazione può essere: la risposta
ad un annuncio letto su un quotidiano oppure
motivata da una candidatura spontanea.
Nel primo caso è importante specificare il
riferimento all'inserzione e al giornale su cui è
apparsa. Se si tratta di una candidatura spontanea,
occorre invece precisare le motivazioni che hanno
indotto a candidarsi per quell'impresa.
Il selezionatore deve sempre capire come il
candidato è venuto a conoscenza dell'azienda e
perché si sente adatto per quel posto.
La capacità di sintesi è la componente essenziale
per dimostrare la propria professionalità. Le frasi
devono essere corte e i verbi usati all'indicativo,
perché un condizionale potrebbe essere sintomo di
pessimismo.
La corretta stesura della lettera di
presentazione deve avere la seguente struttura:
Intestazione
I dati personali vanno scritti in alto a sinistra,
mentre il nome e l'indirizzo dell'interlocutore
vanno, un po' più in basso, a destra del foglio.
Testo
Dovrà essere composto da alcuni elementi essenziali:
1) Il riferimento all'inserzione oppure il motivo
per cui ci si candida in quella particolare azienda.
2) Motivazione delle scelte scolastiche e
universitarie. Si tratta di un'area importante
soprattutto per chi si affaccia per la prima volta
al mondo del lavoro. Chi ha già maturato esperienze
professionali, invece, potrà ridurre questa parte.
3) Presentazione delle esperienze professionali e
lavorative. Si farà riferimento alle aziende in cui
si è lavorato, ai settori nei quali si è operano e
alle dimensioni. Può essere anche interessante
presentare le motivazioni di eventuali cambiamenti
di azienda.
4) Descrizione delle proprie caratteristiche
personali e professionali reali.
5) Interesse per l'azienda, facendo esplicito
riferimento alle attività, agli eventuali successi
dell'azienda e al settore in cui si vorrebbe essere
inseriti.
6) Il richiamo ad un successivo colloquio, in cui si
spera di approfondire la reciproca conoscenza.
Congedo
Ricordare che si allega il proprio curriculum vitae.
Dopo i saluti, la lettera va sempre firmata.
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