sandro pangione

consiglio comunale

   
       
       
     
 

Il Consiglio Comunale rappresenta la comunità locale. Definisce l’indirizzo politico e amministrativo del Comune e ne controlla l’attuazione. Esercita le funzioni di propria competenza, conferitagli dalla Costituzione, dalle Leggi e dallo Statuto dell'Ente.

Entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.

Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche mediante la presentazione di apposite mozioni.

Entro il 30 Settembre di ciascun anno il Presidente del Consiglio Comunale convoca il Consiglio in sessione straordinaria per la verifica dell’attuazione di tali linee.

È facoltà del Consiglio Comunale provvedere ad integrare e/o modificare nel corso della durata del mandato le linee programmatiche sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.

Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale.

I consiglieri comunali sono i rappresentanti della Comunità e ne tutelano i diritti e gli interessi legittimi partecipando assiduamente alle attività degli organi collegiali.

I consiglieri comunali che non intervengono alle sedute del Consiglio Comunale e degli altri organi collegiali di cui fanno parte, per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti dalla carica con deliberazione del Consiglio Comunale.

La procedura di decadenza della carica di consigliere comunale è attivata d’ufficio dal Presidente del Consiglio Comunale ad avvenuto accertamento delle assenze consecutive maturate, con notifica all’interessato dell’avvio del procedimento.

Il consigliere comunale ha facoltà di far valere le cause giustificative dell’assenza entro il termine di venti giorni dal ricevimento dell’avviso di avvio del procedimento di decadenza.

Il Consiglio Comunale delibera sulla proposta di decadenza nei successivi venti giorni.

La procedura di decadenza della carica di componente di commissione di nomina consiliare è avviata da Presidente della commissione stessa, il quale chiede al Presidente del Consiglio Comunale l’attivazione delle procedure.

La procedura di decadenza dalla carica di componente di commissione consiliare è la stessa di quella di decadenza dalla carica di consigliere comunale.

L’azione di decadenza è obbligatoria per il Presidente del Consiglio Comunale e per i presidenti delle commissioni consiliari.

La mancata attivazione della procedura di decadenza da parte dei presidenti delle commissioni comporta la sospensione dalla loro attività e la nullità degli atti eventualmente adottati.

La mancata attivazione delle procedure di decadenza da parte del Presidente del Consiglio Comunale comporta la sua sospensione dalla carica, con determinazione della prima commissione consiliare . Il consigliere comunale ha diritto di presentare interrogazioni ed istanze di sindacato ispettivo finalizzate all’espletamento del proprio mandato.

Le interrogazioni e le istanze vanno presentate in forma scritta, mediante deposito al banco della Presidenza nella fase preliminare delle sedute consiliari, e/o inviate all’Ufficio di Presidenza attraverso il protocollo generale.

Il Presidente del Consiglio Comunale provvede, entro tre giorni dalla ricezione, alla trasmissione delle stesse al Sindaco.

Il Sindaco, o gli assessori da lui delegati, rispondono per iscritto entro 30 giorni dalla ricezione.

Il Presidente del Consiglio Comunale, in ciascuna seduta, nel corso della fase preliminare dà lettura delle interrogazioni e delle istanze presentate, nonché delle risposte rese, consentendo la sola replica dell’interrogante.

Il Presidente del Consiglio è eletto dal Consiglio Comunale, e dura in carica fino allo scioglimento del Consiglio, fatti salvi i casi di dimissione dalla carica, di cessazione dalle funzioni di consigliere comunale o in seguito a mozione di sfiducia, presentata da almeno 1/5 dei consiglieri as­segnati al Comune, e approvata da almeno 2/3 dei consiglieri assegnati al Comune.

Le dimissioni dalla carica di Presidente vanno presentate al Consiglio Comunale.

Sono elettori ed eleggibili alla carica di Presidente i soli Consiglieri Comunali. Per essere eletti, i candidati alla carica di Presidente devono ottenere nella prima votazione i 2/3 dei voti dei consiglieri assegnati al Comune.

Qualora alla prima votazione nessuno dei candidati dovesse raggiungere il quorum richiesto, si procederà a votazione di ballottaggio tra i due consiglieri che nella prima votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto il maggior numero dei voti dai consiglieri presenti. Le votazioni per la elezione del Presidente avvengono con votazione segreta.

Il Presidente eletto assume, immediatamente dopo la sua elezione, le funzioni inerenti la carica.

In assenza del Presidente, o in caso di sua mancata elezione, tutte le funzioni del Presidente sono svolte dal Consigliere Anziano.

Il Presidente, d’intesa con il Presidente della 1° Commissione Consiliare e sentita la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, oltre ai casi previsti dell'art.39 comma 2 del D. Lgs. N. 267/2000, può formulare l’ordine del giorno della seduta, sulla scorta delle richieste pervenute dalla Giunta Comunale, dai Presidenti delle Commissioni Consiliari, o dai singoli consiglieri comunali, che ne saranno i relatori.

Le richieste di iscrizione di argomenti all’ordine del giorno devono essere accompagnate dalla proposta di deliberazione, munite dei relativi pareri, e di idonea documentazione.

Il Presidente formula l’ordine del giorno , entro e non oltre dieci giorni dalla ricezione delle richieste , degli argomenti da proporre al Consiglio Comunale; stabilisce altresì la data della seduta consiliare, che dovrà essere tenuta entro i successivi dieci giorni.....

( tratto dallo Statuto dell'Ente approvato con deliberazione consiliare n. 97 del 6.12.2001 senza che sia stata raggiunta la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri assegnati all'Ente, come richiesto dal 4° comma dell'art.6 del D. Lgs. N. 267/2000 )

 
     
definizione
costituzione del consiglio
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
       

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