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Il Consiglio Comunale rappresenta la
comunità locale. Definisce l’indirizzo politico e
amministrativo del Comune e ne controlla
l’attuazione. Esercita le funzioni di propria
competenza, conferitagli dalla Costituzione, dalle
Leggi e dallo Statuto dell'Ente.
Entro il termine di sessanta giorni
decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento,
sono presentate da parte del Sindaco, sentita la
Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni
ed ai progetti da realizzare durante il mandato
politico-amministrativo.
Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di
intervenire nella definizione delle linee
programmatiche, proponendo le integrazioni, gli
adeguamenti e le modifiche mediante la presentazione
di apposite mozioni.
Entro il 30 Settembre di ciascun anno
il Presidente del Consiglio Comunale convoca il
Consiglio in sessione straordinaria per la verifica
dell’attuazione di tali linee.
È facoltà del Consiglio Comunale
provvedere ad integrare e/o modificare nel corso
della durata del mandato le linee programmatiche
sulla base delle esigenze e delle problematiche che
dovessero emergere in ambito locale.
Il Consiglio Comunale è dotato di
autonomia organizzativa e funzionale.
I consiglieri comunali sono i
rappresentanti della Comunità e ne tutelano i
diritti e gli interessi legittimi partecipando
assiduamente alle attività degli organi collegiali
I consiglieri comunali che non
intervengono alle sedute del Consiglio Comunale e
degli altri organi collegiali di cui fanno parte,
per tre volte consecutive, senza giustificato
motivo, sono dichiarati decaduti dalla carica con
deliberazione del Consiglio Comunale
La procedura di decadenza della
carica di consigliere comunale è attivata d’ufficio
dal Presidente del Consiglio Comunale ad avvenuto
accertamento delle assenze consecutive maturate, con
notifica all’interessato dell’avvio del
procedimento.
Il consigliere comunale ha facoltà di
far valere le cause giustificative dell’assenza
entro il termine di venti giorni dal ricevimento
dell’avviso di avvio del procedimento di decadenza.
Il Consiglio Comunale delibera sulla
proposta di decadenza nei successivi venti giorni.
La procedura di decadenza della
carica di componente di commissione di nomina
consiliare è avviata da Presidente della commissione
stessa, il quale chiede al Presidente del Consiglio
Comunale l’attivazione delle procedure.
La procedura di decadenza dalla
carica di componente di commissione consiliare è la
stessa di quella di decadenza dalla carica di
consigliere comunale.
L’azione di decadenza è obbligatoria
per il Presidente del Consiglio Comunale e per i
presidenti delle commissioni consiliari.
La mancata attivazione della
procedura di decadenza da parte dei presidenti delle
commissioni comporta la sospensione dalla loro
attività e la nullità degli atti eventualmente
adottati.
La mancata attivazione delle
procedure di decadenza da parte del Presidente del
Consiglio Comunale comporta la sua sospensione dalla
carica, con determinazione della prima commissione
consiliare .
Il consigliere comunale ha diritto di
presentare interrogazioni ed istanze di sindacato
ispettivo finalizzate all’espletamento del proprio
mandato.
Le interrogazioni e le istanze vanno
presentate in forma scritta, mediante deposito al
banco della Presidenza nella fase preliminare delle
sedute consiliari, e/o inviate all’Ufficio di
Presidenza attraverso il protocollo generale.
Il Presidente del Consiglio Comunale
provvede, entro tre giorni dalla ricezione, alla
trasmissione delle stesse al Sindaco.
Il Sindaco, o gli assessori da lui
delegati, rispondono per iscritto entro 30 giorni
dalla ricezione.
Il
Presidente del Consiglio Comunale, in ciascuna
seduta, nel corso della fase preliminare dà lettura
delle interrogazioni e delle istanze presentate,
nonché delle risposte rese, consentendo la sola
replica dell’interrogante.
Il
Presidente del Consiglio è eletto dal Consiglio
Comunale,
e
dura in carica fino allo scioglimento del Consiglio,
fatti salvi i
casi
di dimissione dalla carica, di cessazione dalle
funzioni di
consigliere comunale o in seguito a mozione di
sfiducia, presentata
da
almeno 1/5 dei consiglieri assegnati al Comune, e
approvata da
almeno 2/3 dei consiglieri assegnati al Comune.
Le dimissioni dalla carica di
Presidente vanno presentate al Consiglio Comunale.
Sono elettori ed eleggibili alla
carica di Presidente i soli Consiglieri Comunali.
Per essere eletti, i candidati alla
carica di Presidente devono ottenere nella prima
votazione i 2/3 dei voti dei consiglieri assegnati
al Comune.
Qualora alla prima votazione nessuno
dei candidati dovesse raggiungere il quorum
richiesto, si procederà a votazione di ballottaggio
tra i due consiglieri che nella prima votazione
hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Risulterà eletto il candidato che
avrà ottenuto il maggior numero dei voti dai
consiglieri presenti.
Le votazioni per la elezione del
Presidente avvengono con votazione segreta.
Il Presidente eletto assume,
immediatamente dopo la sua elezione, le funzioni
inerenti la carica.
In assenza del Presidente, o in caso
di sua mancata elezione, tutte le funzioni del
Presidente sono svolte dal Consigliere Anziano.
Il Presidente, d’intesa con il
Presidente della 1° Commissione Consiliare e sentita
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari,
oltre ai casi previsti dell'art.39 comma 2 del D.
Lgs. N. 267/2000, può formulare l’ordine del giorno
della seduta, sulla scorta delle richieste pervenute
dalla Giunta Comunale, dai Presidenti delle
Commissioni Consiliari, o dai singoli consiglieri
comunali, che ne saranno i relatori.
Le richieste di iscrizione di
argomenti all’ordine del giorno devono essere
accompagnate dalla proposta di deliberazione, munite
dei relativi pareri, e di idonea documentazione.
Il
Presidente formula l’ordine del giorno , entro e
non oltre dieci giorni dalla ricezione delle
richieste , degli argomenti da proporre al Consiglio
Comunale; stabilisce altresì la data della seduta
consiliare, che dovrà essere tenuta entro i
successivi dieci giorni.....
(
tratto dallo
Statuto
dell'Ente approvato con deliberazione consiliare n.
97 del 6.12.2001 senza che sia stata raggiunta la
maggioranza dei 2/3 dei consiglieri assegnati
all'Ente, come richiesto dal 4° comma dell'art.6 del
D. Lgs. N. 267/2000 ) |