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Descrizione: |
La
chiesa è costruita in forme neoromaniche su disegno
dell'architetto samaritano Nicola Parisi. La facciata si
presenta con una ripartizione ottenuta tramite piatte
lesene che individuano tre zone affiancate; la parte il
corpo centrale è a sua volta ripartito in tre parti
verticalmente con al centro un arco estremamente allungato
che inquadra il portale incassato ornato di cornici
multiple, intagliate a fogliami. Nella lunetta, al di
sopra dell'architrave, vi è un rilievo in stucco che
rappresenta un angelo che dispiega un cartiglio recante
l'iscrizione: D. O. M. / IN HONOREM / B. M. V. GRATIARUM.
Più in alto, un altro rilievo in stucco che rappresenta la
Deposizione di Cristo, copia di un quadro di Murillo, il
cui corpo è sorretto da S. Francesco. Il frontespizio
superiore triangolare è decorato da eleganti cornici e da
archetti pensili, che corrono orizzontalmente lungo tutta
la facciata. Un rosone in vetro, finestroni centinati e
fasce con motivi geometrici arricchiscono il frontespizio
della chiesa. Sul basamento del portale appare
l'iscrizione: ARCH. N.PARISI / AD. 1908 - 1916. L'impianto
planimetrico é ad aula di forma rettangolare leggermente
irregolare. Realizzato in tufo, l'edificio presenta
coperture con volta a crociera. All'interno è da segnalare
l'arco trionfale a tutto sesto sostenuto da pilastri
compositi. L'intradosso è arricchito da due cornici, a
foglie d'acanto e fasce bicolori, che poggiano su
capitelli corinzi sormontati da pulvini. I pilastri sono a
fasce bicolori; di colore grigio, le semicolonne. La
chiesa con l'attiguo convento sorge sulle rovine della
Basilica dei SS. Stefano ed Agata edificata, seconda la
tradizione, nel VI secolo da Germano, Vescovo di Capua e
nei documenti è citata come "ecclesia S. Stephani ad
catabulum" per la vicinanza ad un rudere di epoca romana,
ritenuto una stalla per le bestie dell'Anfiteatro capuano.
L'abside minore dell'antica basilica è incorporata
nell'attuale chiesa e corrisponde alla cappella della
Madonna delle Grazie, mentre l'abside maggiore è visibile
dal giardino del convento. |