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Percorrendo
via Mazzocchi, dopo essersi lasciati alle spalle piazza
Mazzini, si giunge in piazza Matteotti dove si affaccia la
Basilica di Santa Maria Maggiore, il monumento eponimo della
città, una testimonianza preziosissima dei primi secoli della
Cristianità. |
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chiesa di S. Maria
Maggiore |
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L'edificio
sacro ha raggiunto la sua forma architettonica attuale verso
la metà dell'ottocento, ma comunque già da molti secoli era
stata riattata la preesistente basilica costantiniana. Resti
della costruzione del IV secolo sono visibili all'interno
della chiesa, in cui sono conservati due capitelli corinzi,
uno dei quali sormonta una colonna che, di fatto, unisce due
piani della nuova costruzione. |
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chiesa di S. Pietro in
Corpo |
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La chiesa
della Madonna delle Grazie sorge nelle immediate vicinanze
della Villa Comunale ed è, fra le chiese della città, quella
che presenta la storia più varia. Nel piazzale antistante alla
costruzione sorge una statua di bronzo, del 1934, raffigurante
San Giangiuseppe della Croce. |
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chiesa della Madonna
delle Grazie |
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La chiesa
di Maria, Madre di Dio, e degli Angeli Custodi, che sorge
lungo corso Garibaldi, è favorita dalla sua posizione
centralissima. Costruita nel giro di soli due anni, dal 1880
al 1882, fu progettata dall'architetto Sagnelli a spese di
Gaetano Saraceni. |
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chiesa degli Angeli
Custodi |
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Lungo l'ex
strada consolare che porta a Capua, in prossimità dell'Arco,
sorge la chiesa di Sant'Agostino. Sulle rovine
dell'antichissima cappella rurale di Sant'Agostino ad
arcum, nel 1925, fu completata la chiesa che ebbe dignità
di parrocchia ed oggi dà il nome all'intero rione. Nel VI
secolo d.C. la cappella protocristiana era utilizzata come
luogo di sepoltura per i fedeli. |
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chiesa di S. Agostino |
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Le varie
pergamene, custodite nell’archivio capuano, riportano che tale
chiesa era chiamata “Ecclesia S. Herasmi in capitolio”, perché
vicino al luogo in cui, si dice, sorgesse l’antico
Campidoglio. “Nell’area del quartiere di S.Erasmo vanno
ubicati i monumenti pubblici di Capua: il Capitolium, il
teatro (o i teatri) e le terme. Del primo non restano tracce
in quanto su di esso fu eretta, nel medioevo, la torre di
S.Erasmo.” Ciò viene confermato da numerosi studi e da
ritrovamenti di molti elementi dell’antica fabbrica: numerose
statue e colonne di marmo". Di grande rilievo è il teatro “ le
sue proporzioni (44,25 m. di raggio) erano adeguate ad una
grande città.
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chiesa di S. Erasmo |
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I vivaci
mattoni rossi sono la caratteristica della chiesa delle
Vittime Espiatrici, che sorge lungo via Campania, alle spalle
della chiesa di Sant'Erasmo. Consacrata nel 1921 ha appunto la
facciata in mattoni di colore rossiccio con pietre di
travertino poste a spezzare il fondo cromatico altrimenti
unico. Le lesene - sei, di cui due scanalate - racchiudono il
grande portale su cui è posto un timpano emiciclo. Il piano
superiore è diviso da tre ampie finestre con un timpano
triangolare molto sporgente rispetto alla linea della
facciata. L'interno è ad una navata con doppia volta a
crociera. |
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chiesa delle Vittime
Espiatrici |
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Muovendo da
piazza san Pietro in direzione di Caserta, lungo via Porta di
Giove, si incontra, la cappella della Beata vergine delle
Grazie, nota ai fedeli come chiesetta di san Gennaro,
dall'antico toponimo della strada su cui si affaccia. Risale
ai primi del settecento, rappresenta il più antico esempio di
architettura ecclesiastica di quel secolo; attualmente è però
chiusa al culto. |
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chiesa di S. Gennaro |
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La chiesa di S. Andrea Apostolo sostituì l'antica cappella
rurale dell'omonimo casale |
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chiesa di S. Andrea |
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La chiesa sorgeva
fino al 1998
nel complesso Ospedaliero San Giuseppe e Melorio, dove prende
il nome l'omonima Via
Melorio, dop |
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chiesa di S. Paolino |
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