sandro pangione

chiese

   
 
Chiesa di S. Maria Maggiore
Chiesa di S. Pietro in Corpo
Chiesa della Madonna delle Grazie
Chiesa degli Angeli Custodi
Chiesa di Sant' Agostino
Chiesa di S. Erasmo
Chiesa delle vittime espiatrici
Chiesa di S. Gennaro
Chiesa di S. Andrea
Chiesa di S. Paolino

 

 

 


 

Percorrendo via Mazzocchi, dopo essersi lasciati alle spalle piazza Mazzini, si giunge in piazza Matteotti dove si affaccia la Basilica di Santa Maria Maggiore, il monumento eponimo della città, una testimonianza preziosissima dei primi secoli della Cristianità.

 
 

               chiesa di S. Maria Maggiore

 
     
 

L'edificio sacro ha raggiunto la sua forma architettonica attuale verso la metà dell'ottocento, ma comunque già da molti secoli era stata riattata la preesistente basilica costantiniana. Resti della costruzione del IV secolo sono visibili all'interno della chiesa, in cui sono conservati due capitelli corinzi, uno dei quali sormonta una colonna che, di fatto, unisce due piani della nuova costruzione.

   
 

                                                                                                  chiesa di S. Pietro in Corpo

 
     
 

 

La chiesa della Madonna delle Grazie sorge nelle immediate vicinanze della Villa Comunale ed è, fra le chiese della città, quella che presenta la storia più varia. Nel piazzale antistante alla costruzione sorge una statua di bronzo, del 1934, raffigurante San Giangiuseppe della Croce.

 
 

            chiesa della Madonna delle Grazie

 
     
 

La chiesa di Maria, Madre di Dio, e degli Angeli Custodi, che sorge lungo corso Garibaldi, è favorita dalla sua posizione centralissima. Costruita nel giro di soli due anni, dal 1880 al 1882, fu progettata dall'architetto Sagnelli a spese di Gaetano Saraceni.

   
 

                                                                                                     chiesa degli Angeli Custodi

 
     
 

 

Lungo l'ex strada consolare che porta a Capua, in prossimità dell'Arco, sorge la chiesa di Sant'Agostino. Sulle rovine dell'antichissima cappella rurale di Sant'Agostino ad arcum, nel 1925, fu completata la chiesa che ebbe dignità di parrocchia ed oggi dà il nome all'intero rione. Nel VI secolo d.C. la cappella protocristiana era utilizzata come luogo di sepoltura per i fedeli.

 
 

                      chiesa di S. Agostino

 
     
 

Le varie pergamene, custodite nell’archivio capuano, riportano che tale chiesa era chiamata “Ecclesia S. Herasmi in capitolio”, perché vicino al luogo in cui, si dice, sorgesse l’antico Campidoglio. “Nell’area del quartiere di S.Erasmo vanno ubicati i monumenti pubblici di Capua: il Capitolium, il teatro (o i teatri) e le terme. Del primo non restano tracce in quanto su di esso fu eretta, nel medioevo, la torre di S.Erasmo.” Ciò viene confermato da numerosi studi e da ritrovamenti di molti elementi dell’antica fabbrica: numerose statue e colonne di marmo". Di grande rilievo è il teatro “ le sue proporzioni (44,25 m. di raggio) erano adeguate ad una grande città.

   
 

                                                                                                         chiesa di S. Erasmo

 
     
 

 

I vivaci mattoni rossi sono la caratteristica della chiesa delle Vittime Espiatrici, che sorge lungo via Campania, alle spalle della chiesa di Sant'Erasmo. Consacrata nel 1921 ha appunto la facciata in mattoni di colore rossiccio con pietre di travertino poste a spezzare il fondo cromatico altrimenti unico. Le lesene - sei, di cui due scanalate - racchiudono il grande portale su cui è posto un timpano emiciclo. Il piano superiore è diviso da tre ampie finestre con un timpano triangolare molto sporgente rispetto alla linea della facciata. L'interno è ad una navata con doppia volta a crociera.

 
 

                chiesa delle Vittime Espiatrici

 
     
 

Muovendo da piazza san Pietro in direzione di Caserta, lungo via Porta di Giove, si incontra, la cappella della Beata vergine delle Grazie, nota ai fedeli come chiesetta di san Gennaro, dall'antico toponimo della strada su cui si affaccia. Risale ai primi del settecento, rappresenta il più antico esempio di architettura ecclesiastica di quel secolo; attualmente è però chiusa al culto.

 

 
 

                                                                                                        chiesa di S. Gennaro

 
     
 

La chiesa di S. Andrea Apostolo sostituì l'antica cappella rurale dell'omonimo casale  
 

                     chiesa di S. Andrea

 
     
 

La chiesa sorgeva fino al 1998 nel complesso Ospedaliero San Giuseppe e Melorio, dove prende il nome l'omonima Via Melorio, dop

   
 

                                                                                                          chiesa di S. Paolino

 

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