L’Azienda garantisce e tutela il Cittadino
contro ogni eventuale disservizio e contro ogni azione che possa
limitare o addirittura negare la fruibilità delle prestazioni.
La ASL garantisce tale funzione di tutela anche
attraverso la possibilità per il Cittadino di presentare
osservazioni, opposizioni, denunce e reclami per fatti o
situazioni che si siano verificati in strutture pubbliche o
convenzionate, secondo il Regolamento di Pubblica Tutela Aziendale
che viene di seguito riportato.
In attesa di riorganizzare il Servizio Centrale
di Relazioni con il Pubblico e di avviare in modo capillare le
Unità Operative di Relazioni con il Pubblico su tutto il
territorio aziendale, nonché di costituire e di attivare gli
Organismi ad esso preposti, gli utenti, parenti o affini, o
organismi di volontariato o di tutela dei diritti, accreditati
presso la Regione o la ASL, possono esercitare il proprio diritto
di presentare osservazioni, opposizioni, denunce o reclami
mediante una lettera in carta semplice indirizzata ed inviata alla
ASL - Direzione generale, oppure alle Direzioni Sanitarie dei
Distretti e delle Sedi Ospedaliere, secondo lo schema allegato.
REGOLAMENTO DI PUBBLICA TUTELA
Art.1
Gli utenti, parenti o affini, o organismi di
volontariato o di tutela dei diritti accreditati presso la Regione
o presso la ASL possono presentare osservazioni, opposizioni,
denunce o reclami contro gli atti o comportamenti che negano,
ostacolano, o limitano la fruibilità delle prestazioni di
assistenza sanitaria e sociale.
Art. 2
Gli utenti e gli altri soggetti, come
individuati dall’art.1, esercitano il proprio diritto con:
-
Lettera in carta semplice, contenente le
generalità complete, indirizzo e reperibilità del proponente,
indirizzata ed inviata alla ASL o consegnata al Servizio
Relazioni con il Pubblico o alle sue Unità Operative competenti
per territorio.
-
Compilazione di apposito modello sottoscritto
dall’utente, distribuito presso i Punti Informazione ASL o
presso le Unità Operative Relazioni con il Pubblico.
-
Segnalazione telefonica presso le Unità
Operative Relazioni con il Pubblico.
-
Colloquio con il Responsabile dell’Unità
Operativa competente per il territorio.
Per le segnalazioni telefoniche e per i
colloqui verrà compilata apposita scheda verbale annotando quanto
segnalato, con l’acquisizione dei dati, per le comunicazioni di
merito.
La segnalazione verbale dovrà essere acquisita
in presenza di un testimone e sottoscritta dal proponente,
altrettanto, le segnalazioni telefoniche dovranno successivamente
essere sottoscritte dal proponente.
Art.3
Le osservazioni, le opposizioni, le denunce o i
reclami dovranno essere presentate, nei modi sopra elencati, entro
15 giorni dal momento in cui l’interessato abbia avuto conoscenza
dell’atto o comportamento lesivo dei propri diritti in armonia con
il disposto dell’art. 14, comma 5, del Decreto Legislativo 502/92,
come modificato dal Decreto Legislativo 517/93.
Le denunce o i reclami resi in forma anonima
non saranno presi in considerazione se non circostanziati.
Art.4
Le osservazioni, le opposizioni, le denunce o i
reclami comunque presentate o ricevute nei modi sopra indicati
dalle Unità Operative Relazioni con il Pubblico, qualora per
l’evidente complessità non trovino possibilità di soluzione
immediata, dovranno essere istruite e trasmesse al Servizio
Centrale delle Relazioni con il Pubblico, corredate da apposito
parere sottoscritto dal Responsabile dell’Unità Operativa
territoriale, entro un termine massimo di 7 giorni o comunque nei
tempi rapportati all’urgenza del caso.
Art.5
L’Unità Operativa Relazioni con il Pubblico,
competente per territorio, nei 3 giorni successivi alla
segnalazione comunicherà ai Responsabili dei Servizi interessati,
notizia dell’opposizione, osservazione, denuncia o reclamo,
affinché questi adottino tutte le misure necessarie ad evitare la
persistenza dell’eventuale disservizio e forniscano all’Ufficio
richiedente, entro 7 giorni, tutte le informazioni necessarie per
comunicare un’appropriata risposta all’utente. In ogni caso
l’utente, entro il termine massimo di 30 giorni dalla sua
segnalazione riceverà adeguata risposta dall’Unità Operativa
Relazioni con il Pubblico.
Art.6
Nella ASL sono costituiti ai sensi dell’art. 12
D.L.vo 29/93 e dell’art. 9 comma 3 della L.R. 32/94 il Servizio
Centrale Relazioni con il Pubblico e le sue articolazioni
periferiche mediante le UU.OO. Relazioni con il Pubblico, cui sono
attribuite tra l’altro le seguenti funzioni:
-
Ricevere le osservazioni, opposizioni,
denunce o reclami in via amministrativa presentati dai soggetti
di cui all’art.1 del presente regolamento per la tutela del
cittadino, avverso gli atti o i comportamenti con i quali si
nega, si ostacola, o si limita la fruibilità delle prestazioni
di assistenza sanitaria e sociale;
-
Predisporre l’attività istruttoria e
provvedere a dare tempestiva risposta all’utente per le
segnalazioni di più agevole definizione, su delega del Direttore
Generale;
-
Per i reclami di evidente complessità
provvedono, previa cura dell’istruttoria e relativo parere
sottoscritto dal Responsabile dell’Unità Operativa, legale
rappresentante dell’Azienda, a trasmetterli al Servizio Centrale
Relazioni con il Pubblico che provvederà a definire l’ulteriore
iter, per la necessaria definizione e formazione di giudizio;
-
Forniscono all’utente tutte le informazioni e
quanto alto necessario per garantire la tutela dei diritti ad
esso riconosciuti dalla normativa vigente in materia;
-
Predispongono la lettera di risposta
all’utente sottoscritta dal legale rappresentante dell’Azienda
in cui si dichiara che la presentazione delle anzidette
osservazioni ed opposizioni, non impedisce, né preclude la
proposizione di impugnativa in via giurisdizionale ai sensi del
comma 5 dell’art. 14 del decreto legislativo 502/92 come risulta
modificato dal decreto legislativo 517/93.
Art.7
Il Responsabile del Servizio Centrale Relazioni
con il Pubblico ed i Responsabili delle relative Unità Operative
periferiche, assicurano tra l’altro lo svolgimento dei seguenti
compiti:
-
Provvedono ad istruire e definire le
segnalazioni di agevole risoluzione;
-
Dispongono l’istruttoria dei reclami e ne
distinguono quelli di più facile risoluzione dando tempestiva
risposta all’utente;
-
Attivano la Commissione Mista Consultiva per
l’esame periodico delle segnalazioni fatte agli Uffici Relazioni
con il Pubblico onde permettere una valutazione generale
qualiquantitativa delle opposizioni, denunce e reclami e delle
modalità di risoluzione attivate;
-
Inviano la risposta all’utente e
contestualmente ne inviano copia al Responsabile del Servizio
interessato o al Responsabile dell’Unità Operativa di distretto
interessata, per l’adozione delle misure e dei provvedimenti
necessari;
-
Provvedono ad attivare la procedura di
riesame del reclamo qualora l’utente dichiari insoddisfacente la
risposta ricevuta.
Art.8
Per favorire l’adeguamento delle strutture e
delle prestazioni sanitarie alle esigenze della popolazione con la
collaborazione e la partecipazione delle organizzazioni
rappresentative dei cittadini, delle organizzazioni di
volontariato e di tutela dei diritti si costituisce la Commissione
Mista Consultiva, composta dal Direttore Sanitario e dal Direttore
Amministrativo della ASL e loro delegati, dal Responsabile del
Servizio Relazioni con il Pubblico o da un suo rappresentante
scelto tra i Responsabili delle UU.OO. periferiche e da due
rappresentanti delle Associazioni di Volontariato più
rappresentative, operanti da almeno tre anni ed iscritte in un
apposito elenco di Associazioni riconosciute dalla ASL.
La Commissione valuta periodicamente, con
scadenza semestrale, lo stato di applicazione della Carta dei
Diritti, sottoscritta dalla ASL e dalle associazioni di
volontariato e di tutela.