La Torre di S. Erasmo

Alle spalle del Teatro Garibaldi, si trova il Museo Archeologico dell'Antica Capua, realizzato grazie all'impegno della Soprintendenza Archeologica e alla collaborazione di instancabili studiosi. L'edificio era conosciuto come Istituto di Incremento Ippico, affidato al Ministero dell'Agricoltura, con il compito di ospitare gli stalloni per la riproduzione e la selezione delle razze equine. Esso ha fornito per lungo tempo, cavalli a tutta l'Italia meridionale. Oggi si possono ammirare soltanto alcune delle belle carrozze allora utilizzate. Ma ancor prima, si tramanda che vi fosse una Torre detta di S. Erasmo, con bastioni e fossati, costruita nel secolo VIII nei pressi del tempio romano capitolino, dedicato a Giove, Giunone e Minerva. Alcuni documenti medioevali attestano che, intorno ad essa, si sia sviluppato uno dei primi agglomerati urbani di Santa Maria Capua Vetere. La struttura fu scelta come residenza reale dalla monarchia sveva e, più tardi, dai sovrani angioini: nella Torre nacque, nel 1278, Roberto d'Angiò. Il declino cominciò con la dinastia aragonese, fino a quando lo stabile fu ceduto alla famiglia Gentile di Capua. Ridotta in stato di degrado e tornata al regio Demanio, la Torre fu distrutta nel 1760, per costruire un nuovo edificio adibito ad alloggio militare fino al 1860.