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Palazzi Pubblici e Privati |
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Palazzo Melzi
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Immediatamente a ridosso del Duomo sorge il Palazzo Melzi, fatto edificare dal cardinale Camillo Melzi per ospitare la Mensa arcivescovile. Ha subito nel corso degli anni numerosi interventi, che ne hanno modificato la struttura originaria. Nel 1809 fu destinato a sede del Tribunale e tale è rimasto fino alla costruzione del nuovo palazzo di Giustizia. L'istituzione del Foro sammaritano impresse una svolta sostanziale alla storia della città - fino a quel momento incentrata sulle attività commerciali ed artigianali - favorendo la crescita di un ceto altoborghese. In anni recenti l'edificio ha ospitato gli uffici comunali ed attualmente è sede della Seconda Università degli Studi di Napoli. |
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| Palazzo Municipio |
Nell'ex ospizio di san Carlo, in via Cappabianca, è stato ospitato fino al 1980 il Palazzo municipale. La costruzione ha assunto l'aspetto che conserva tuttora nei primi anni del Novecento, quando fu innalzato il secondo piano e rifatta la facciata in stile neoclassico. E' notevole la simmetria delle masse e la compostezza dell'insieme. |
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| Palazzo Mazzocchi |
Situato nella via omonima , il palazzo Mazzocchi, originariamente ad un solo piano, richiama, soprattutto nel grande portale e nelle cornici delle finestre, le opere di Ferdinando Sanfelice. Tra le sue mura videro natali Alessio Simmaco Mazzocchi, archeologo ed illustre filologo, nel 1684, ed il filosofo Antonio tari, nel 1809. Nel cortile è visibile l'abbeveratoio fatto restaurare dal Mazzocchi. |
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Palazzo
Paolella
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Tipico esempio dell'edilizia privata settecentesca. La facciata si presenta di particolare interesse per l'originalità degli stucchi dal tipico gusto barocco, che adornano finestre e balconi. |
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Palazzo
Teti
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Lo splendido giardino - originariamente sistemato a parco, con fontane, statue e vari reperti archeologici (steli funerarie, colonne, ecc.) - è la caratteristica del Palazzo Teti, successivamente passato alla famiglia maffuccini. Situato in via Roberto d'Angiò, nei pressi di piazza San Francesco, l'edificio risale al 1839. Nel 1860 vi alloggiò Giuseppe Garibaldi ed il 2 novembre qui fu firmata la resa dei Borbonici di Capua. |
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| Palazzo Cortese |
Tipico esempio di architettura in stile liberty è il Palazzo Cortese, in via Avezzana. Costruito nel 1930, è da notare soprattutto per la caratteristica veranda sorretta da colonne ed abbellita con pregiate decorazioni. |
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| Palazzo Tagliacozzi |
Alla ripresa edilizia della cittą della seconda metą del 1800, appartiene "Palazzo Tagliacozzi" di via Amendola costruito nel 1852 dal proprietario Domenico Tagliacozzi. Il palazzo si compone di tre piani fuori terra e di un abaino e presenta una facciata tipica dell' architettura borghese ottocentesca. Decorazioni in stucco incorniciano l'androne, le finestre ed i balconi che presentano mensoloni in travertino con ringhiere lineari decorate da formelle in ghisa che al centro del disegno presentano rilievi floreali, due cornucopie ed una coppia di aquile di pregiata fattura artistica. Di grande rilievo, poi, le maestose scale in marmo con mensole e stucchi che con un vasto giardino rendono la struttura tipica dell' edilizia del diciannovesimo secolo. |
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